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Non c’è alcuna difficoltà seria nell’interpretare il nemico

In che modo le persone decidono di interpretare “i cattivi”– come, ad esempio, i nazisti nella rievocazione storica della seconda guerra mondiale? I reenactors che decidono di spendere tempo e soldi per l’accuratezza delle proprie uniformi “del male” devono destare alcuni sospetti sulla loro dubbia moralità o sollevare alcune domande sulle loro scelte?

Sono domande molto, molto comuni. Le risposte sono tutt’altro che semplici, ma voglio renderle tali. Risposte concise.

Qualcuno deve interpretare i cattivi.

Non puoi ritrarre accuratamente la seconda guerra mondiale senza i nazisti, la rivoluzione americana senza gli inglesi o la guerra civile senza i confederati. La maggior parte delle rievocazioni si basano su vari conflitti, il che significa che ci sarà sempre qualcuno che dovrà interpretare “il cattivo”.

Alcuni reenactors amano ritrarre la parte del perdente.

Marc è uno di questi reenactor. Lui ama essere un perdente. Impersona un tedesco della seconda guerra mondiale, un francese della guerra algerina, un repubblicano della guerra civile spagnola, uno zarista della guerra civile russa, un confederato della guerra civile americana e una giubba rossa britannica della rivoluzione americana.

Quelli che scrivono la storia sono solitamente i vincitori. A chi vince spetta da sempre il premio di raffigurare il perdente come uno sfigato brutto e cattivo senza se e senza ma; in realtà credo che sia più importante umanizzare gli sconfitti, educando il pubblico partendo da loro.

La maggior parte dei rievocatori non sposa la morale delle persone che ritraggono.

Marc non è un monarchico e io non sono un fascista, ma questo non ci impedisce di impersonarli. E’ vero, ci sono anche alcuni rievocatori che appoggiano l’ideologia generale del proprio personaggio, ma non sono degli estremisti. Ad esempio, anche se amo ritrarre i comunisti sovietici della seconda guerra mondiale, le mie convinzioni personali sono più in linea con il socialismo scandinavo.

Se chiedessi ai reenactors le loro motivazioni sulle volontà di impersonare un perdente, posso garantirti che le convinzioni e la politica della persona che ritraggono si trovano da qualche parte in fondo alla lista. Poi, ovvio, qualche estremista convinto c’è sempre, ma per fortuna sono in una minoranza molto, molto piccola. Inevitabili, ma irrilevanti.

Azioni di dubbio gusto vengono sempre scoraggiate con la pena di essere allontanati dal mondo della rievocazione.

Mentre impersonare un membro delle SS è generalmente considerato accettabile all’interno della comunità di reenacting della seconda guerra mondiale, un’unità che ritrae le guardie del campo di concentramento si troverà rifiutata dalla maggior parte degli eventi civili. Sebbene ci sia ancora un dibattito acceso su ciò che si definisce un ruolo “appropriato” rispetto ad uno “inappropriato”, la maggior parte dei reenactors ha il buon senso di ciò che dovrebbe e non dovrebbe essere ritratto, e giudica le altre unità di conseguenza. Tra colleghi ci si intende, il difficile è il confronto con chi ci osserva dall’esterno.

Se qualcuno è vestito con un’uniforme delle SS, ma sembra essere consapevole del simbolismo che trasporta e agisce con il rispetto dovuto, va bene. Se qualcuno ritrae un soldato confederato, ma socializza con persone di tutte le razze, va bene. E’ quando vedi un reenactor delle SS con tatuaggi nazisti che dobbiamo preoccuparcene. In egual misura. è quando un rievocatore confederato inizia a parlare della guerra dell’aggressione nordista che dobbiamo iniziare a preoccuparci.

Alcuni reenactors scelgono il ruolo del nemico perché piacciono i loro abiti o la loro attrezzatura.

Conosco molti rievocatori che hanno scelto di interpretare il soldato tedesco perché semplicemente pensano che le uniformi siano veramente belle (dopotutto erano disegnate da Hugo Boss!) Io per esempio ho scelto di impersonare un vietcong perché i loro vestiti sono estremamente comodi. Anche Marc ha scelto di essere zarista perché gli piace l’uniforme. E se non è per il vestiario, alcuni rievocatori scelgono di interpretare una certa fazione solo per la scusa di possedere un’arma particolare.

Insomma ogni reenactor ha le proprie ragioni per scegliere una certa fazione, ma per la maggior parte delle volte le convinzioni ideologiche personali non giocano sulla decisione finale.

I Reenactors sono fieri del proprio gruppo storico.

I rievocatori che sembrano troppo fanatici vengono per forza additati come fanatici, e, una volta che una tale reputazione negativa si è confermata, è difficile per loro trovare un’unità che li accetti. Anzi, con ogni probabilità, qualsiasi unità che deciderà di accettarli è già piena di questi fenomeni da baraccone, e con buona probabilità è il gruppo stesso che non verrà mai invitato agli eventi più seri.

Concludo.

La comunità del reenacting sa perfettamente che qualcuno deve interpretare i cattivi, e i rievocatori sanno che il ruolo interpretato non è necessariamente un riflesso delle loro convinzioni personali. In generale le associazioni e i gruppi storici sono molto attenti quando si tratta di individuare i propri membri più discutibili e sono pronti ad allontanarli in qualsiasi momento.

Siamo con il cuore in pace.

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