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Jorvik viking

Sono molti i turisti che si recano in Norvegia per andare alla scoperta delle tradizioni vichinghe e per ammirare da vicino i reperti di questa civiltà.

Che ve lo dico a fare. I vichinghi incuriosiscono; la loro complessa e imponente mitologia è un attrattore universale, manco fossero alieni. Sicuramente avrai sentito parlare dei miti sulla creazione, sull’inizio dell’universo, sui racconti epici di Ragnarok e dello scontro tra le divinità: sono storie ormai trite e ritrite nel mondo editoriale e cinematografico.

Elmi con le corna a parte, devi sapere però che la maggior parte dei racconti ritrovati affrontano temi più terreni; incredibilmente terreni che parlano dei semplici problemi quotidiani di vita, discutono sulla classe politica e analizzano persino la loro situazione economica. E’ grazie a questi miti di serie B se adesso possiamo raccontare qualcosa di loro. E mentre i professoroni tengono dibattiti, tavole rotonde, comizi culturali decisamente più aridi dal punto di vista emozionale potresti farti un’idea di un X secolo vichingo al JORVIK Viking Festival; è l’occasione più allettante che tu possa avere per toccare con mano questo fantastico mondo norreno.

Quest’anno il festival raggiunge la 35esima edizione – tengo a precisare che non è una manifestazioncina qualunque, cavoli, è il più grande festival a tema norreno in Europa! Sotto l’organizzazione dalla York Archaeological Trust, la città di York, che generalmente ospita spettacoli medievali ogni settimana, si trasforma in un unico, immenso e vivace accampamento di storia vivente con tanto di mercati a tema vichingo. Per una volta perdersi tra le vie del centro storico può risultare piacevole, ovunque ti volti ci sono intrattenimenti a farti compagnia.

Dalla fiumana di turisti se ne esce solo in prossimità delle piazze. E mentre qui riprendi fiato lasciati contagiare dall’ilarità che suscitano le competizioni per famiglie: a te l’arduo e divertente compito di individuare “Il vichingo più forte” ‘o “La migliore barba ‘.  Eventi della famiglia come sessioni di combattimento con la spada e dimostrazioni di storia vivente – tra cui il laboratorio di un fabbro dove un artigiano tradizionale produrrà frecce vichinghe – si svolgeranno per tutta la settimana.

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L’ultimo sabato c’è anche una grande sfilata di rievocatori che attraversano le strade in piena corsa per poi proseguire in una feroce battaglia davanti a una folla festante all’Occhio di York, e la domenica ospita il Richard Hall Symposium, dove i principali accademici presenti alcune delle ultime ricerche sull’era vichinga.

Quest’anno, il tema del festival era “Invasion: Dawn of Viking York”, esplorando come i Vichinghi arrivarono per la prima volta in Eoforwic anglosassone, prima di stabilirsi e creare la fiorente città anglo-scandinava di Jorvik i cui resti ben conservati sono stati portati alla fama internazionale ( CA76). Nel finale spettacolare del festival, orde di guerrieri, musica, suoni, effetti di luce e oggetti pirotecnici si sono uniti per portare questa storia alla vita vivida.

Prendendo spunto dalle narrazioni delle saghe degli antichi norvegesi, la performance dipinse la vita colorata di Ragnar Lothbrok e la sua cattura e morte brutale per ordine del re di Northumbrian Aella; la successiva invasione dei figli di Ragnar, decisa a vendicarsi; e la maledetta fine di Aella alle loro mani. Con battaglie colossali coreografate tra eserciti angliani e vichinghi e culminando in una straordinaria esibizione di fuochi d’artificio ambientati in musica, è stata una conclusione perfetta per alcuni giorni emozionanti e informativi.

Il tesoro di Watlington

Mentre si trovava a York, CA ha anche visitato il Centro vichingo di Jorvik per vedere la sua esposizione temporanea sul tesoro di Watlington. Questa collezione di monete, gioielli e hacksilver del IX secolo è stata scoperta da un metal detectorer nell’Oxfordshire nel 2015, ed è stata acquistata dall’Ashmolean Museum (da cui il cache è in prestito) con l’aiuto di una sovvenzione HLF l’anno successivo . Comprende monete di Alfredo il Grande del Wessex (8171-899) e di Ceolwulf II di Mercia (87-879), ed è stato salutato come “significativo a livello nazionale” per le intuizioni che concede nelle relazioni tra questi regni ( CA 311 ). Circa 55 articoli saranno esposti fino al 21 maggio.


Ulteriori informazioni

L’anno prossimo, il Jorvik Viking Festival avrà una durata di otto giorni in due settimane di calendario, in seguito al feedback sulle diverse date a metà periodo in tutto il paese. Le celebrazioni del 2019 si svolgeranno dal 20 al 27 febbraio, con un epico fine settimana di vichinghi nel mezzo. Per ulteriori informazioni, consultare www.jorvikvikingfestival.co.uk .

JORVIK Viking Festival è un evento molto suggestivo. Lo stupore sale alle stelle di fronte alle loro celebrazioni; la più interessante è senz’altro quella che esemplifica l’arrivo e la conquista dell’Inghilterra da parte del grande esercito vichingo nel 866. Puoi assistere con esplosiva emozione alla riproposizione dell’immensa invasione dei Vichinghi nell’Inghilterra anglosassone  le passeggiate, convegni e tour. Pensa che queste tipo di celebrazioni furono dimenticate per molto tempo fino al 1984 quando lo York Archaeological Trust rianimò questa perduta tradizione norvegese. Te lo consiglio assolutamente, adesso è diventato un grande successo da non perdere.

Il festival è ormai un appuntamento fisso nel calendario di York. York – allora conosciuta con il nome scandinavo di Jorvik – era la roccaforte vichinga del Nord dalla fine del nono secolo fino all’invasione normanna del 1066, e questa celebrazione annuale di tutte le “cose vichinghe” è il più grande festival del suo genere in Europa. Da ogni angolo del Paese arrivano frotte di re-enactors ben felici di ampliare gli accampamenti e affrontare combattimenti all’ultimo sangue. L’evento richiama decine di migliaia di visitatori in città, circa cinquantamila per la precisione, e secondo le analisi statistiche di Visit York – il consorzio turistico della città – porta un indotto economico di circa 4,4 milioni di sterline, dall’alloggio alla ristorazione.

Una settimana di rievocazioni scandinave, sette giorni di puro divertimento. A fine Febbraio devi venire a York. Qui, ogni anno hai la possibilità di assistere sempre a qualcosa di nuovo e qualunque cosa tu stia cercando in questa kermesse ci sarà sempre uno spettacolo interessante che ti possa intrattenere ed insegnare. Ormai modello di successo di molte rievocazione del mondo, ogni edizione del festival si rinnova con un tema diverso da affrontare, prendendo ispirazione dalle numerose gesta realmente accadute.

Assistere è semplice. Quando i Vichinghi arrivarono sulle rive del, fu grazie al vento nelle loro vele e alla potenza della loro voga che riuscirono a raggiungere il cuore della città, ma i visitatori come te e me hanno un accesso molto più facile e lo dobbiamo ad una partnership con First York, che invita i turisti al “Park & ​​Raid”: parcheggi gratuitamente alla periferia della città, nei punti indicati dalla cartina dell’evento e ti fai portare nel centro città tramite uno dei numerosi pullman che si susseguono ogni quindici minuti; se non sbaglio, gli ultimi autobus per Rawcliffe Bar e Askham Bar lasceranno il centro di York alle 21; consentono alle famiglie di lasciare il loro veicolo per un giorno intero senza avere la perenne ansia del parchimetro.


1000 anni fa, quando York era sotto il dominio dei Vichinghi, a febbraio si sono svolte grandi celebrazioni chiamate “Jolablot” per annunciare l’arrivo della primavera e la sopravvivenza delle difficoltà invernali. Queste celebrazioni sono state dimenticate da molto tempo fino agli anni ’80, quando la York Archaeological Trust rianimò Jolablot.

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