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Cos’è la rievocazione storica

Con il termine generico di “rievocazione storica” si indica quell’attività che, attraverso iniziative d’intrattenimento con personaggi in abiti storici appropriati e allestimenti appositamente realizzati, intende operare una efficace azione di promozione della conoscenza storica e della cultura locale.

Fare “rievocazione storica’” significa, quindi, proporre al pubblico in modo fondato e credibile: avvenimenti, personaggi, mestieri artigianali, rituali civici del proprio passato.

La rievocazione storica non può prescindere da una fase preliminare di studio, ricerca, approfondimento, sperimentazione pratica e/o apprendimento.

La metodologia fondamentale per la fase di studio che deve precedere la realizzazione di qualsivoglia rievocazione storica è la corretta lettura e interpretazione delle testimonianze relative al fenomeno storico per il quale si intende allestire l’iniziativa. Lo si può fare attraverso fonti primarie di ogni tipo (archivistiche, ambientali, iconografiche, orali) e tramite fonti indirette (testi di storia generale, libri e ricerche si storia locale).

Nell’ambito della rievocazione storica si possono individuare tre definizioni importanti da tener presente: l’evento rievocativo, l’evento ricostruttivo e il gruppo storico.

EVENTO RIEVOCATIVO

Un evento per lo più di piazza realizzato generalmente da Enti no profit o Amministrazioni locali e basata sull’apporto fondamentale del volontariato, teso a promuovere, attraverso il coinvolgimento diretto di una grande parte della popolazione, il ricordo di un evento o fenomeno storico, di un personaggio, di un’epoca circoscritta, legati al proprio territorio. Tali eventi vedono equamente ripartite l’attenzione all’aspetto spettacolare e alla fedeltà storica.

EVENTO RICOSTRUTTIVO

Un evento dalle medesime finalità rievocative del precedente, ma che circoscrive il più possibile l’arco temporale/tematico della propria azione in favore della massima fedeltà in sede di realizzazione e utilizzo di abiti, attrezzature, musiche, pietanze, accessori, ambientazioni che dovranno il più possibile richiamare i reperti originali a cui si rifanno. Nell’ambito dell’Evento Ricostruttivo si individuano la “Living History” e il “Re-enactment”.

La prima è la riscoperta del passato in ogni sua espressione (civile, tecnologica, scientifica, artistica o militare) e nella sua accezione più grande.

La seconda è la ricostruzione di un preciso evento storico, sia esso militare, civile, religioso, del quale si mettono in scena i fatti e lo svolgimento.

Gruppo storico

Una struttura associazionistica senza scopo lucro, non legata ad una particolare manifestazione, ma finalizzata alla divulgazione di una specifica parte della società civile, militare, religiosa di una particolare epoca storica. Come per l’evento ricostruttivo, anche per il gruppo storico l’attenzione è in primis rivolta alla fedeltà con cui ripropone, fin nei minimi dettagli, tutto il proprio equipaggiamento e la propria attrezzatura.


In accordo alla definizione di rievocazione storica, che individua le categorie di «evento rievocativo», «evento ricostruttivo» e «gruppo storico», esistono delle guide di valutazione, degli strumenti con i quali poter valutare se un dato “evento” ha o meno i requisiti per poter rientrare in una delle due sopraccitate categorie e se un gruppo storico risponde alle caratteristiche della definizione sopra citata.

Generalmente per quanto riguarda i primi due ambiti la critica si basa sulla valutazione ambientale e sulla valutazione della ricostruzione. Il primo parametro valuta il “contenitore”; il secondo il “contenuto”. Facendo un paragone con una rappresentazione teatrale, il primo valuta lo stabile, l’impiantistica, l’impresario, i servizi accessori, l’accesso del pubblico, la fruibilità culturale da parte dello stesso, il secondo i diversi aspetti della rappresentazione, quali la recitazione, gli abiti, aspetti scenici e i testi.

Se “contenitore” e “contenuto” sono entrambi buoni, si ha uno stadio di eccellenza della manifestazione.

Per questo motivo i parametri di giudizio non possono differire granché qualora si valuti un «evento rievocativo» piuttosto che un «evento ricostruttivo»; varierà semmai in alcuni casi il peso del parametro nella formulazione della valutazione e soprattutto bisognerà aver cura di confrontare fra loro le manifestazioni e gli eventi. Un esempio, anche in questo caso, può forse aiutare a capire la logica del presente lavoro. Pensiamo ad una maratona alla quale partecipino sia professionisti che non. Il parametro di riferimento è sempre il tempo, ma è chiaro che non si potrà stilare una classifica univoca. Vorremmo con ciò inoltre dissipare l’impressione che si sia di fonte a rievocazioni di “serie A” e rievocazioni di “serie B”: si è semplicemente di fronte a rievocazioni diverse per natura, ma di pari dignità, che come tali necessitano di uno strumento tarato in modo diverso, in modo da non penalizzare nessuno.

Se sei interessato a scoprire quali potrebbero essere le possibili linea guida dei parametri messi in campo – leggi questa informativa.

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